Febbraio: il risveglio del prato
E’ la fine di Febbraio, le giornate si allungano e queste domeniche di sole sono il segnale che la primavera è alle porte. Molte piante stanno per risvegliarsi dal letargo invernale e da bravi amanti del verde sappiamo che se vogliamo un giardino bello in estate, è importante rendere piacevole il loro risveglio. Come? Lasciatevi guidare da qualche trucchetto.
La pulizia del prato
Prima di tutto però è necessario pulire il prato in maniera accurata, rimuovendo le foglie e la vegetazione morta e liberandolo dai rami e dalle infestanti. In questo modo si darà respiro ai nuovi germogli, agevolandone la crescita.
Febbraio è anche per eccellenza il mese della potatura di siepi, rose e tutte le piante che fioriscono nei prossimi mesi, così che il taglio rinfreschi la pianta favorendo lo sviluppo di tanti nuovi germogli.
Le piante che invece fioriscono a fine inverno a fine febbraio hanno già le gemme. Pertanto la potatura potrà aspettare.
La Concimazione del prato

Durante l’anno il prato deve essere concimato quattro volte: si parte dalla fine di febbraio e si procede concimando una volta ogni tre mesi. In questo periodo si consiglia di spargere un concime con un’alta percentuale di azoto, bassa di fosforo e media di potassio. La dose consigliata è di 3 kg ogni 100mq di concime a lenta cessione per prati, che rilasci elementi nutritivi per circa 3 mesi, consentendo così di ridurre a soli 4 sessioni annue la concimazione. La dose complessiva annua è pertanto di circa 10-12kg ogni 100mq.
Volete abbellire il prato con delle piante?
Preparate una composta da semina con terriccio universale e sabbia. Riempite piccoli vasi o semenzai in polistirolo, annaffiate la torba e affondate semi nel terriccio stando attenti a non farli affondare troppo, altrimenti i raggi del sole non riusciranno a raggiungere il seme. Quando i germogli spunteranno e saranno robusti, trapiantateli nel terreno.
Nelle zone d’Italia con clima mite, Febbraio è il mese giusto per piantare le piante conservate nei vasetti, in serra o in terrazzo, sempre tenendo conto delle minime notturne. Nel caso in cui fosse ancora troppo freddo, meglio aspettare per non rischiare che i germogli muoiano.
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